Seduto davanti alla scrivania del Santo Padre, dopo le foto di rito e l’offerta dei doni del nostro Movimento, queste sono le cose che, nella mattina del 9 aprile 2026, avevo in mente di dire anche se, vista l’emozione del momento, non sono certo di averle dette proprio così. Ma il senso era questo!

 

Santità De Colores!

E’ con profonda commozione che oggi sono qui, come coordinatore nazionale dei Cursillos di Cristianità in Italia, di fronte a lei per portarle innanzi tutto il nostro sostegno e la nostra preghiera per la determinazione che lei pone nella difesa della pace e della giustizia tra i popoli; da questa sera il Coordinamento Nazionale, riunito ad Ariccia per tre giorni di lavoro, vivrà una notte di adorazione eucaristica ponendo al centro delle sue preghiere proprio la pace e le vocazioni.

Mi consenta un pensiero personale a mia madre che dal Paradiso guarda con gioia questo figlio che ha educato con tanta energia alla fede, per il quale come santa Monica ha pianto e pregato quando a ventidue anni ha pensato di non avere più bisogno di Dio e che gli bastasse l’impegno politico per dare un senso alla propria vita, per il quale ha festeggiato in cielo quando a cinquant’anni, grazie al Cursillo, ha fatto ritorno nella Chiesa e si è dedicato con viva passione a far scoprire ad amici e conoscenti che Dio in Gesù Cristo ci ama, uno per uno, personalmente.

Oggi ho 74 anni, da 24 come Eduardo Bonnin faccio l’apprendista cristiano e cerco di camminare

insieme ai tanti fratelli e sorelle del Cursillo, della mia parrocchia, del mio ambiente per rendere più matura e autentica la mia fede.

Sono coordinatore nazionale del Movimento insieme a padre Luigi Arena dei Missionari dei Sacri Cuori come animatore spirituale nazionale, parroco nella realtà molto difficile di Secondigliano a Napoli; da tre anni lavoriamo insieme in amicizia e sinergia e, anche lui, avrebbe avuto piacere di essere qui oggi, a portarle il segno dell’affetto e della devozione del Cursillo. Nel prossimo giugno, nell’assemblea nazionale elettiva, verranno rinnovate tutte le cariche.

Il Cursillo è in Italia dal 1963, quando il primo venne celebrato a Fermo nelle Marche; ha conosciuto in pochi anni una grande espansione fino a insediarsi in più di 90 diocesi; negli ultimi anni questa forza propulsiva si è molto rallentata, forse anche a causa di un gruppo dirigente inamovibile, e il covid ha ulteriormente aggravato una situazione che vede nel mancato ricambio generazionale il problema più grave; oggi il Cursillo è attivo in circa 70 diocesi, l’esperienza ha coinvolto circa duecentomila persone, con quasi ottomila corsi celebrati, ma l’età media è piuttosto alta, da noi è “giovane” anche chi ha 40/50 anni!

Abbiamo messo al centro del nostro impegno la preghiera e le palancas e, per grazie di Dio e con l’aiuto dello Spirito Santo, si stanno notando molti piccoli segni di risveglio: i Cursillos diocesani organizzano i ritiri, promuovono momenti di condivisione, festeggiano gli anniversari, partecipano alla formazione in presenza e on line, è forte il desiderio di ricostruire sane relazioni di amicizia. Intendiamo mettere al centro del lavoro dei prossimi anni il coinvolgimento dei giovani con gradualità e per fasce di età, cercando di lavorare con loro e non per loro, di responsabilizzarli subito senza troppi anni di panchina, di adottare linguaggi a loro comprensibili a partire dal sito e dai social.

Un grosso dilemma percorre il Cursillo a livello mondiale e l’Italia, che da sempre si attesta su posizioni di rigido rispetto del Carisma Fondazionale, dovrà interrogarsi, ad esempio, se si debba “tradurre” il metodo facendo cursillos misti o di soli due giorni per venire incontro alle richieste della società odierna come fanno ormai molti paesi (Spagna in testa) oppure per timore di “tradire” restare tenacemente ancorati ai Cursillos di tre giorni separati per sesso.

Deciso sarà l’impegno per far crescere la conoscenza di quello strumento che si chiama Riunione di Gruppo e che, con Bonnin e il suo gruppo di amici, è stato il terreno in cui è maturata l’ispirazione dello Spirito Santo e il dono di questo straordinario Carisma per la Chiesa intera, tutto mirato sul vertebrare di Vangelo gli ambienti, tutto teso all’evangelizzazione degli adulti e dei lontani in particolare con la pratica dell’amicizia.

Il Cursillo in Italia vuole molto bene a Eduardo Bonnin Aguilò, che ci piace considerare il primo iniziatore del Movimento da lui diffuso, con energia instancabile ma anche con ferma obbedienza alla Chiesa, in tutti i cinque continenti, e prega con insistenza per la sua beatificazione.

Abbiamo ascoltato con grande gioia le parole da lei pronunciate, rispondendo alle domande di una giovane durante il Giubileo di Tor Vergata: “L’amicizia può cambiare veramente il mondo. L’amicizia è una strada verso la pace” e da esse ci lasceremo guidare cercando di vincere la tentazione che fa nascere polemiche e dissidi anche tra di noi cristiani e cursillisti.

Santità,

oggi sono qui davanti a lei io solo e la ringrazio con tutto il cuore di questa grazia, ma tutto il Movimento dei Cursillos di Cristianità in Italia desidera ardentemente incontrarla e ascoltare la sua parola di incoraggiamento: lei conosce bene il Carisma e il Metodo del Cursillo per avere amato e sostenuto questo nostro Movimento nella sua diocesi peruviana, quindi sa quanto la fedeltà e l’obbedienza al Papa e ai Vescovi siano per noi indiscutibili e vissute con devozione e gioia. Può contare sulla nostra preghiera e sulla costante attenzione al suo insegnamento nell’esercizio del suo gravoso compito di Vicario di Cristo, a partire dal viaggio in Africa che lei comincerà lunedì dall’Algeria. Non ci faccia mancare la sua tenerezza e la sua benedizione!

Carlo De Benedetti

 

Il Santo Padre ha ascoltato le mie parole con grandissima attenzione intervenendo con domande e consigli in particolare sul tema dei giovani, ribadendo che dobbiamo andarli a cercare dove si trovano e avvicinarli nei modi e nei linguaggi che sono loro propri, privilegiando gli incontri in presenza in cui ci si sente più vicini. Ha chiesto informazioni sulle strutture del Movimento a livello internazionale e sullo Statuto che ci guida, ha ricordato la sua diocesi peruviana in cui i cursillos erano separati per sesso, ha espresso ammirazione per il lavoro del Movimento nei suoi sessant’anni di storia italiana, conoscenza delle difficoltà (in particolare quella del ricambio generazionale) che non sono soltanto nostre, condivisione dell’impegno a rinnovare strutture e modalità di servizio negli ambienti partendo dalla preghiera e dalle palancas. Non ha fatto promesse sulla possibilità di un prossimo incontro pubblico con tutto il Movimento ma, nel ricordo dell’Ultreya Mondiale celebrata nel giugno 2025 a San Paolo Fuori le Mura, sappiamo che guarderà con attenzione qualche nostro invito.

 

DIDASCALIE

Due targhe sui cui erano incise le frasi pronunciate dal Papa a proposito dell’amicizia sono state portate in dono al Santo Padre: una in legno realizzata da alcuni fratelli cursillisti della Valtellina e una in ceramica creata a Caltagirone per dire di un affetto verso il successore di Pietro che attraversa tutta l’Italia. Gli abbiamo inoltre donato alcuni libri e riviste e la stola realizzata dalla Pastorale Carceraria di Secondigliano.

 

Il coordinatore nazionale Carlo De Benedetti

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