Antecedenti

Antecedenti ideologici

Tutti noi che abbiamo sperimentato la capacità di cambiamento che genera il Cursillo ci siamo meravigliati di tale forza e di tale efficacia. La cosa più bella è che tutto nel Cursillo sembra così naturale e semplice che ci piace pensare che sia opera diretta dello Spirito Santo, senza alcun “inquinamento” umano.

Sappiamo però che lo Spirito utilizza sempre l’elemento umano, dandogli un ruolo quasi necessario, senza il quale poco o niente giunge al cuore dell’uomo: l’uomo per l’uomo.
La visione del ruolo di Dio e dell’uomo nel Cursillos è espressa magnificamente nello slogan:

«Fare tutto come se tutto dipendesse da noi, sapendo che tutto dipende da Dio»

Per fare tutto con dedizione ed efficacia sono necessarie idee chiare, convinzione, decisione, sicurezza, un giusto atteggiamento mentale e una ricerca continua. In poche parole, è necessario un quadro ideologico di riferimento.

Questo quadro ha permesso a Eduardo e ai suoi amici di iniziare l’avventura del Cursillo nel lontano 1944 e di perseverare nonostante le difficoltà, sia esterne sia interne alla stessa Chiesa.

È la storia personale di Eduardo, la sua esperienza culturale e spirituale, la sua inquietudine nella ricerca continua della verità “oltre i comandamenti”, che lo portarono a maturare alcune idee guida, divenute il riferimento iniziale e costante della sua azione apostolica.

Eduardo ha più volte elencato queste idee guida, definite come “gli antecedenti ideologici dei Cursillos”, che ancora oggi, a distanza di mezzo secolo, possono essere un riferimento fondamentale per un corretto approccio all’“essere Cursillisti oggi”.

Gli antecedenti ideologici dei Cursillos

1. Un concetto vittorioso del Cristianesimo

Avere la certezza che in Cristo esiste la soluzione totale a tutti i problemi dell’uomo.
Significa avere una visione positiva dell’uomo e del suo futuro, fondata sulla parola di Cristo:

«Sarò con voi fino alla fine del mondo».

È una visione vittoriosa, perché Cristo ha vinto il male e ha vinto la morte per noi.

2. Una visione dinamica del cattolicesimo

Cristo è la soluzione, ma non basta possederla: occorre comunicarla, farla conoscere, farla accettare.
Solo così la soluzione cristiana diventa realmente soluzione per l’uomo.

È una soluzione che interpella la persona in quanto figlia di Dio ed erede del Regno, un Regno che inizia qui e ora.

3. L’apostolato come esigenza della vita cristiana

L’apostolato non è un optional per il cristiano, né un’organizzazione riservata a pochi eletti (chierici o religiosi).

È la vocazione del cristiano di tutti i giorni.
L’apostolato è nel DNA del battezzato, in quanto battezzato.

4. La conoscenza dell’uomo di oggi

Conoscere l’uomo di oggi significa conoscere:

  • i suoi problemi,

  • i suoi timori,

  • le sue sofferenze,

  • le sue aspirazioni alla felicità, al bene e al bello.

Una conoscenza non libresca, ma fatta di esperienza viva e condivisa, di convivenza con la massa che il fermento di Cristo deve vivificare.

Cristiano: uomo d’oggi per il mondo di oggi.

5. Il principio di insoddisfazione

La sana insoddisfazione è la fonte di realizzazioni sempre più alte.
È la disposizione permanente a migliorarsi, a rivedere costantemente:

  • i propri metodi,

  • i propri atteggiamenti,

  • la propria vita.

Felici sì. Soddisfatti mai.
Siamo in cammino come apprendisti cristiani.

6. La convinzione della risposta

La convinzione che è realmente possibile che tutti coloro che entrano in contatto con la fede sentano la scossa della grazia e siano capaci di dedicarsi totalmente a Cristo, senza rinunciare alla propria libertà.

Con la ferma speranza che, quando questa esperienza si realizza, accada ciò che è sempre accaduto:
Maddalena e Zaccheo diventeranno i più dinamici e appassionati apostoli.

7. Lo sforzo nella ricerca di un metodo

La ricerca concreta di un metodo e di una tecnica nell’azione apostolica che tengano conto dei problemi e delle esigenze della persona.

Una soluzione per la persona, non direttamente per il mondo, perché la soluzione per il mondo passa sempre attraverso la soluzione per la persona.

8. La convinzione che la soluzione debba essere semplice e universale

La soluzione deve essere semplice e universale, e quindi cattolica.

Nel Cursillo si vive una cattolicità reale ed effettiva: uomini e donne di tutte le razze, età, categorie e classi sociali devono poter convergere verso lo stesso punto, da qualunque punto partano.

Questa soluzione passa attraverso un elemento semplice, universale e comprensibile a tutti:
l’amicizia.

Il Cammino di Santiago, con la sua tradizione secolare, diventa un simbolo forte. Migliaia di giovani iniziano a percorrerlo come segno di risveglio spirituale. Quel pellegrinaggio, nella sua essenzialità, suggerisce un metodo: mettere le persone nelle condizioni di fare un’esperienza che tocchi il cuore, prima ancora della mente.

In questa atmosfera di ricerca e desiderio nasce un’intuizione che cambierà la pastorale laicale nel mondo.