Manolo LLanos - Movimento dei Cursillos di Cristianità in Italia

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Manolo LLanos

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"Io e Cristo maggioranza assoluta"
uno slogan che ripetiamo  durante il Cursillo
Come è nata?  Ecco la vera storia....

Manolo LLanos è stato un martire della guerra civile spagnola del 1936. La sua è la storia concreta di un giovane studente, amante della vita e pieno di vitalità. Orfano della mamma fin da bambino si inserisce nell'azione cattolica  dove trascorre gran parte del suo tempo libero.

In questo gruppo tova sincere amicizia, sono tutti giovani che vivono l'inquietudine di chi vuole essere apostolo pur restando fermamente legati alla loro laicità; sogna una vita normale, una moglie e figli.

Nel 1933 partecipa a 3 giorni di esercizi spirituali che segnarono per sempre la sua vita rivelandogli la sua vera vocazione all'apostolato ed alla santità.
Ma erano tempi terribili, la tensione era palpabile nell'aria e la Spagna stava per sprofondare in una tragedia spaventosa
Nel 1934 partecipa ad un pellegrinaggio a Roma insieme ad altri 3000 giovani di Azione Cattolica, la visita della Città eterna e dei santi luoghi rinnovano in lui un profondo amore verso la Chiesa e Cristo.

Studente modello di architettura primeggia in tutte le discipline mantenendo sempre una profonda umiltà.

Il 18 Luglio 1936 viene tenuto agli arresti domicialiari con accuse inconsistenti che cadono ai primi riscontri, ma la sua vera colpa agli occhi dei nemici di Cristo era la sua Fede.

Il 16 Novembre perquisiscono nuovamente la sua casa e, finalmente trovano il corpo del reato, un Cricifisso bianco e verde, simbolo dell'Azione Cattolica giovanile. Viene arrestato e successivamente, il 17 Novembre, di notte, rilasciato durante il coprifuoco.
Lo scopo era di consentire alle pattuglie di miliziani che seminavano il terrore nelle strade, di bloccarlo ed ucciderlo.
E così avvenne, viene individuato, spintonato, schernito... Manolo resiste stringendo tra le mani il crocifisso che nascondeva nella tasca.
La violenza aumenta e la serenità e mansuetudine del giovane innervosisce i miliziani che infine decidono di chiudere quel gioco perverso. Uno degli assassini chiede a Manolo da dove traesse tanta forza... lui mostrando e baciando il Crocifisso pronuncia la frase che lo avrebbe condannato.
"Io e Cristo siamo maggioranza assoluta!"
Manolo fù colpito da più proiettili e cade a terra agonizzante, uno dei miliziani prese il crocifisso e lo inchiodò con il calcio del fucile nella bocca del giovane
Era la notte del 18 Novembre 1936, a Madrid.

 

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Gianluigi Genovese
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