Movimento dei Cursillos di Cristianità in Italia

Cursillos di cristianità in Italia
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Un Movimento di Chiesa che, mediante un metodo proprio, rende possibile la vivenza e la convivenza del fondamentale cristiano, aiuta la singola persona a scoprire e a rispondere alla propria vocazione personale e promuove la creazione di gruppi di cristiani che fermentino di vangelo gli ambienti".

Nessuna condizione umana può costituire motivo di esclusione. Nessuna condizione umana può essere motivo di esclusione dal cuore del Padre e l’unico privilegio agli occhi di Dio è quello di non avere privilegi, di non avere padrini, ma di essere abbandonati nelle Sue mani”.

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Sorelle e fratelli,

il 15 agosto - Festa dell'Assunzione di Maria in cielo - ci ha lasciato il fratello Giovanni Durante della diocesi di Savona.

Giovanni per molti anni si è impegnato a vivere e a trasmettere il carisma del Movimento dei Cursillos di Cristianità, attraverso il suo stile di vita, di condivisione, di amicizia verso tutti, con grande umiltà, e soprattutto con carità.

Dal 1990 al 1996 è stato Coordinatore Nazionale, e come precedentemente Ernesto Pozzi, si è dedicato a continuare l'opera di portare a Cristo le persone che quotidianamente incontrava.

Ricordo anche il suo impegno di Sindaco di Albisola, quando in varie occasioni riusciva a convincere le persone del consiglio comunale - alleati e non - a condividere il meglio di loro stessi per il bene di tutti.

Giovanni è stato un servo fedele al Vangelo, alla Chiesa e al Movimento dei Cursillos.

Grazie Giovanni per l'esempio che hai donato a tante sorelle e fratelli.

Ti ricorderemo quale fratello maggiore che ha testimoniato Cristo nel proprio metro quadrato mobile.

Dall'alto guarda il movimento, perché tutti insieme possiamo crescere nell'amicizia reciproca e continuiamo a vivere l'esperienza del Cursillo, con carità e umiltà.


Bacheca del Coordinatore nazionale
SITI DIOCESANI

Carissimi ,

è iniziata l’estate e mi auguro che questo sia per tutti un tempo per riposare il corpo e alimentare lo spirito.

Prendo spunto dalla memoria di oggi,  1° luglio, Beato Antonio Rosmini (1797-1855).

Questo grande pensatore dell’ottocento interrogato, in punto di morte,  da Alessandro Manzoni:  “Che faremo?” rispose: “ADORARE, TACERE, GODERE.”

Queste tre semplici parole furono la sintesi, il testamento spirituale di quanto Antonio Rosmini, sacerdote e fondatore dell’Istituto della Carità, aveva fatto e insegnato.

Non lasciamoci prendere dalla fretta o dalla pigrizia, ma cerchiamo il tempo per pregare davanti all’Eucarestia, il Signore ci aspetta per parlarci cuore a cuore.

Il silenzio sarà  sicuramente la condizione necessaria  per rientrare in noi stessi.

Togliamo dalla nostra vita quelle cose che possono disturbarci nel nostro cammino.

Cerchiamo di essere attenti alla voce dello Spirito che  parla alla nostra coscienza e attraverso le persone che incontreremo.

Oltre alla preghiera personale sarà utile fare anche qualche buona lettura, conoscere la vita di qualche Santo oppure approfondire la Sacra Scrittura.

La nostra gioia, il nostro godimento sarà nell’aver incontrato il Signore non solo  in chiesa, ma anche sul volto dei fratelli ai quali siamo mandati per annunciare “La Buona Notizia: Dio in Gesù Cristo ci ama”.

Personalmente in questo tempo farò gli Esercizi spirituali a Camaldoli (AR) all’Oasi Divin Maestro con don Tonino Lasconi “Un Gesù non solo da pregare e predicare, ma da imitare” (1 Cor 11,1).

Vi sarò vicino con la preghiera e l’amicizia, soprattutto a chi vive il tempo della malattia o a quei fratelli e sorelle che hanno maggior bisogno di aiuto spirituale.

BUONA ESTATE A TUTTI,

DE COLORES

Bacheca dell'Assistente spirituale nazionale
LINK A SITI CATTOLICI
CARISMA FONDAZIONALE
UN PENSIERO DI EDUARDO

 

UNA DEFINIZIONE NON INDOVINATA

Qualcuno ha detto che la storia è una grande maestra ed altri hanno detto che un elenco di errori.

Sinceramente credo che per riflettere su ciò che è accaduto con il Movimento dei Cursillos di Cristianità possiamo approfittare delle due cose: dell’esperienza del vissuto e del fatto che il vissuto ci serva per andare raddrizzando e correggendo ciò che si è fatto male, o ciò che a distanza di ciò che allora è successo si vede che si sarebbe potuto fare meglio. Con ciò si può ottenere che lo strumento dei Cursillos di Cristianità vada presentandosi nella sua realtà e “affilando e raffinando” nel suo giusto impiego per quanto riguarda la sua finalità specifica, per disporlo ogni giorno sempre meglio e così possa realizzare con maggiore efficacia il suo obiettivo.

FATTI STORICI: Ciò che oggi chiamiamo Cursillos di Cristianità furono concepiti da un gruppo di laici e l’idea, la finalità, la sua struttura e disposizione dei Rollos fu laicale e soltanto laicale; orbene quando questi furono presentati alla Gerarchia, le consegnammo tutti i Rollos, note e appunti.

Allora, accedendo alla nostra richiesta e perché intendevamo che avevamo necessità di sentirci più chiesa, chiedemmo che venissero nominati, come appunto si fece, alcuni sacerdoti, i quali sia detto in onore alla loro grande comprensione ed alla libertà con la quale ci lasciarono attuare, si poté ottenere che il Movimento dei Cursillos di Cristianità avesse una “infanzia” felice e senza maggiori preoccupazioni delle normali per un movimento nuovo che rompeva, e continua a rompere, molti schemi.

Dopo questi primi sacerdoti ne vennero altri, e senza nessun dubbio con la migliore volontà e con l’intenzione ed il desiderio di essere più fedeli alla Chiesa, orientarono un poco i Cursillos verso la loro visione ecclesiale di quel momento, interessandosi di più  a che i Cursillisti li aiutassero a vitalizzare ed animare le loro organizzazioni preferite che già esistevano, anziché attrezzare e disporre i Cursillisti affinché potessero dar testimonianza e ragione della propria fede, nello “stessissimo” ambiente in cui la vita li aveva piantati.

Questi stessi sacerdoti elaborarono una definizione del Movimento dei Cursillos che agli iniziatori non ci è mai piaciuta.

La definizione in questione è la seguente:

I Cursillos di Cristianità sono un movimento di Chiesa che, mediante un metodo proprio, rendono possibile la vivenza del fondamentale cristiano ordinato a creare nuclei di cristiani che vadano fermentando evangelicamente gli ambienti, aiutandoli a scoprire la loro vocazione personale e gli impegni che ne derivano per il fatto di essere battezzati”

Questa definizione che fu data per buona nelle Prime e Seconde Idee Fondamentali, contro la volontà espressa e manifestata degli iniziatori traduce un clima a tutto campo contrario allo spirito ed allo stile (disposizione d’animo) del Vaticano II.

Rendere possibile significa facilitare, semplificare, appianare, non complicare innecessariamente le cose.

I nuclei non si creano, sono già creati, esistono, ciò che bisogna fare è scoprirli, localizzarli.

La vocazione personale la va scoprendo ciascuno. Un intervento non richiesto, in questa materia, infastidisce quelli che hanno personalità.

Quando si è compreso quello che significa il Battesimo, uno si meraviglia della dignità consustanziale al fatto di aver ricevuto il Battesimo e non necessita che altri gli sveli paternamente gli impegni che ne derivano.

Perciò quando si parla di rinnovamento, di aggiornamento, credo che i Cursillos debbono cominciare rinnovando la propria definizione. Da parte mia, se ciò fosse possibile, rinnoverei anche il loro nome. Il concetto di Cristianità ha caratteristiche che lasciano intendere che ciò che si vuole è un ritorno a quello che fu “cristianesimo ufficiale” accettato senza se e senza ma da tutti, finché non si dimostri il contrario.

Evidentemente la parola cristiania esprime molto meglio e fa capire con più chiarezza di che cosa si tratta. Cristiania è qualcosa personale: da allegro, allegria, ci ha rallegrato in modo speciale vederla entrare dslla porta grande della Teologia della penna di uno dei teologi di riconosciuto prestigio e solida formazione qual è Olegario Gonzalez de Cardenal nel suo libro: “Vivere del Cristianesimo”.

Si direbbe che il cristiano oggi è chiamato a circolare per la vita con un bagaglio di convinzioni personali di cristiania personale che si traduca nel suo vivere quotidiano avendo ed usando un criterio cristiano per cercare di andare applicandolo in tutte le circostanze della propria vita con il fine di dare a sé stesso ragione della propria fede e poterla dare anche intorno a sé.

Dare a se stessi ragione della propria fede non vuol significare in alcun modo che deve godere di una autonomia  fuori dalla norma, ma soltanto della giusta e necessaria, per poter agire con la santa libertà dei figli di Dio nella propria circostanza concreta senza quel “pio” atteggiamento che viene dal sapersi esecutore di una norma alla lettera, ma con la santa inquietudine consustanziale al fatto di usare con classe il criterio opportuno ed anche sentendo forse nel fondo di se stesso il comprensibile timore grato per poter tentare ed ottenere di essere fedele allo spirito.

Intendiamo che la definizione del Movimento perché risponda meglio alla propria identità e contemporaneamente risulti veritiera, interessante, attraente alla persona d’oggi, dovrebbe essere formulata in questo modo:

“I  Cursillos di Cristianità sono un movimento che per mezzo di un metodo proprio, tentano, e per grazia di Dio, cercano di ottenere che le realtà essenziali di ciò che è cristiano si facciano vita nella singolarità, nella originalità e nella creatività della persona, perché scoprendo le proprie potenzialità ed accettando i propri limiti, aumenti il suo interesse ad usare la propria libertà per farli convinzione, volontà per farli decisione e fermezza per realizzarli con costanza nella vita quotidiana personale e comunitaria”.

Quando si parla di rinnovare ad oltranza i Cursillos, normalmente se ne ignora l’essenza, il loro nucleo più vivo, non ha una dimensione visibile nello spazio, perché si muove ad un livello intimo e profondo, dove l’impressione è cos’ evidente per uno stesso che l’interpretazione di un altro non potrà esprimere le cose con esattezza.

La tentazione di essere attuali, voler cambiare “ciò di prima” con il “ciò di adesso” dimenticando che la fedeltà al Movimento dei Cursillos, proprio per la sua grande semplicità consiste nel fatto che dalla prospettiva dell’”oggi” si vada togliendo ciò che era “di prima” perché resti più schietto e vigente “ciò di sempre”.

L’atteggiamento dell’uomo e della donna davanti al vitale personale, che è l’area di influenza del Cursillo nella persona è sempre la stessa a tutte le latitudini, in tutti i luoghi e in tutte le culture.

L’atteggiamento non occupa tempo né spazio. E’ un modo di porsi davanti alla vita.

Il Cursillo non deve mai uscire dall’area del “che cosa” perché è pensato affinché tutti coloro che siano capaci di capirlo vadano scoprendo, che dal centro della propria vita in grazia, e cominciando dai più vicini –qui, adesso, da ora, da me- vadano tentando di far apparire che cosa significhi per lui che ha vissuto un Cursillo, sentirsi amato da Dio nel suo vivere normale, naturale ed umano, ciò che gli va dando forza ed un senso nuovo alla prospettiva della sua vita quotidiana.

Colui che è appena uscito da un Cursillo deve avere una pista adeguata in modo che dopo i tre giorni gli si possa chiarire il proprio convincimento, si senta incoraggiato nella propria decisione e sostenuto grazie alla sua costanza.

Sappiamo che ognuno è libero di dar seguito o no alla opzione che gli viene offerta dopo i tre giorni, ma sappiamo pure che se ciò che gli viene offerto dopo il Cursillo ha lo stesso spirito e lo stesso taglio che conobbe, visse e gli piacque, la cosa più probabile è che gli piaccia pure.

Ciò che gli si propone è che ponga in essere i mezzi per essere e sentirsi persona del mondo, nel suo mondo, nel quale vive, nel quale lo piantò Dio, nel quale cresce e si sviluppa.

Anche se non perdiamo di vista che non è la stessa cosa mantenersi fedele a ciò che durante i tre giorni si è imparato o farlo in modo costante e quotidiano nella sua vita, ma ciò che importa è che ciò che gli viene offerto sia per lui verace, attrattivo, utile e gioioso come lo è stato il Cursillo se da parte sua apportò con ciò che gli venne richiesto il primo giorno.

Se l’impostazione che si dà al Cursillo e soprattutto al Postcursillo è il servizio che i Cursillisti debbono prestare alla Chiesa istituzione, aumentando le “persone di chiesa” che già esistono grazie a Dio in tutte le parrocchie, non ne viene nessuna crescita  dei Cursillos, né alcuna novità, giacché questo è stato lo svolgimento di routine che si è dato all’inquietudine cristiana, e ciò ci pare molto bene ma siamo convinti che non è sufficiente.

E’ evidente che ciò che è più nuovo nel Cursillo ed il suo frutto migliore è l’entusiasmo che provoca scoprire e comprovare durante i tre giorni del Cursillo, e dopo di esso, che esiste un gruppo vivo di cristiani amici che cercano di mettere radici nel Vangelo in spirito e verità, che cercano di farlo con naturalità nella loro normalità, in modo tale che risulta gratificante attrattivo e gioioso per loro e per quelli del loro intorno.

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A cura di don Gian Paolo Muresu
UN SALUTO DA MALLORCA
Un saluto da Maiorca – culla  dei Cursillos di Cristianità - a tutte le donne e uomini del mondo intero, che hanno vissuto  l’esperienza  di un cursillo, a tutti coloro  che, un giorno, avranno la fortuna  di viverlo, un saluto fraterno  dal vostro fratello in Cristo.
Eduardo Bonnín Aguilò

Il  Cursillo di Cristianità,  non è un bagno  di spiritualità che bisogna fare di quando in quando per curarsi un po’ lo stess che produce il vivere in un mondo così complicato, non è neppure  un’oasi  in cui  ritemprarsi spiritualmente in modo da poter continuare nella lotta.

Il Cursillo di Cristianità  va diritto al  midollo , all’essenza  dell’uomo perchè scopra che è persona e pertanto  capace di una convinzione profonda, di una decisione certa e di una costanza sicura.

I Cursillos di Cristianità  sono un movimento che, mediante un metodo proprio, si propongono, partendo dalla Chiesa,  che  le realtà  di ogni  cristiano si facciano vita nella singolarità, nella  originalità e nella  creatività  di ogni persona,  in modo che,  scoprendo le proprie potenzialità e accettando i propri limiti, gestisca la sua libertà  con  convinzione, rafforzi la sua volontà con decisione e renda possibile l’amicizia in virtù della  costanza nel suo vivere quotidiano personale e comunitario.
Siamo  persone che  andiamo scoprendo man mano  il tesoro della nostra  esistenza, e per questo, lo annunciamo  con gioia agli altri,  in modo gratuito, senza  angosce e senza imposizioni.
Alcuni  uomini con l’aiuto della scienza e del denaro, hanno ridotto la distanza dal piede dell’ uomo alla Luna.
Noialtri  tentiamo di fare  qualcosa di immensamente più difficile : giungere dal piede dell’uomo al cuore dell’uomo, per  conoscere meglio il  camino verso noi stessi   e il camino verso gli altri , per prendere maggior coscienza della maraviglia  della nostra vita, per saper vivere meglio insieme agli altri uomini l’ avventura di crescere come  persone.
Si può vivere la vita  nella sua pienezza solo i se scopre il suo vero senso.
La strada per incontrare nella vita questo senso sta nel :
-Accettarsi  così come uno è
-Comprendere che si  può essere  migliori
-Fare il cammino in compagnia.

Il Cursillo  consiste nel proclamare la migliore notizia  che Dio ti ama rivolta alla singolarita della persona attraverso il mezzo più efficace : l’amicizia.

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