Direttive articoli - Movimento dei Cursillos di Cristianità in Italia

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Sintesi delle direttive sulla preparazione degli articoli per la Rivista


1) Premesso che abbiamo la disponibilità di sole due pagine per territorio, normalmente, in esse dovrebbero trovare spazio solo testimonianze e notizie relative a Convivenze oltre a qualche immagine o foto attinenti gli argomenti presentati. Ovviamente, qualsiasi testimonianza presuppone un minimo di presentazione e, possibilmente, qualche riferimento al contesto umano e ambientale in cui ha avuto luogo. Per essere veramente tale, in genere, questa dovrebbe riportare esclusivamente il fatto. Per dirla più chiaramente, non deve essere infarcita di considerazioni, di riflessioni di esortazioni. (Queste sono appannaggio dei sacerdoti per cui possono trovare spazio quando l’autore è un sacerdote). In genere dovrebbero essere evitate anche le  descrizioni di sentimenti o di emozioni. (Non è raro, trovarsi davanti a situazioni in cui un momento di emotività o di sentimentalismo viene scambiato per “momento vicino a Cristo”).
Testimonianza o vivenza é quel racconto in cui il protagonista ha vissuto un vero “momento vicino a Cristo” ossia  un episodio, possibilmente recente della propria vita, in cui ha tradotto in pratica un insegnamento evangelico. Allo scopo può essere di aiuto il riquadro riportato alla fine di queste note.

2) I caratteri dovrebbero essere Time New Roman dimensioni 14. Il nome dello scrivente va messo in basso a destra e deve essere seguito dalla diocesi di appartenenza sul rigo successivo. Es:
Mario Rossi
Diocesi di Prato

3) Ogni “pezzo” da pubblicare deve essere piuttosto breve (gli spazi disponibili non sono molto grandi) e, comunque, non si dovrebbero superare le 3500 battute). Tenendo conto del corredo fotografico, le notizie relative a convivenze e simili, non dovrebbero superare le 1200 se riguardano una diocesi o le 2400 se riguardano il territorio. Se per particolari motivi, l’autore di una testimonianza volesse rimanere nell’anonimato (ma non dovrebbe accadere), potrebbe scrivere “un fratello – o sorella della diocesi di …” oppure potrebbe evitare di mettere il cognome.

4) Il titolo della vivenza va scritto in grassetto – sempre carattere 14 Time New Roman e deve essere preceduto dal territorio (Es. Ter 6 - …)

5) I grafici della rivista hanno posto dei vincoli ben precisi per quanto riguarda le foto che vogliono di buona qualità, che siano presentate in JPG e caratterizzate da almeno qualche centinaio di Kbyte. (In genere più grande è la foto, migliore è la qualità - Solo per il tipo foto-tessera risultano accettabili valori da 50 a 100 Kbyte). Nel dubbio, si possono inviare comunque, poi si vedrà.

6) In genere, salvo che per particolari personaggi, è bene evitare i necrologi (in certi periodi la rivista rischierebbe di apparire un triste elenco di defunti).

7) Le priorità che viene data alla pubblicazione di Convivenze è legata al numero di persone interessate e al livello di interesse dell’argomento di studio o di riflessione. In genere si tende a dare priorità a quelle territoriali e poi a quelle diocesane.  

8) Ogni notizia relativa a convivenze, incontri o convegni, quando possibile, è bene sia corredata da qualche foto, possibilmente di gruppo.   


Esempi di “Momenti vicino a Cristo” (*)  quelli in cui:  

- Ho manifestato affetto verso chi mi ha trattato male o mi è nemico
- Ho fatto del bene a chi mi ha fatto del male
- Ho pregato per la persona che mi ha offeso o minacciato
- Mi sono riconciliato o ho tentato la riconciliazione con una persona che mi aveva offeso
- Ho messo da parte il mio orgoglio e ho chiesto scusa per una certa situazione …
- Non ho reagito davanti all’arroganza o alla violenza verbale o fisica
- Ho dato a chi mi ha chiesto
- Non ho preteso la restituzione di un qualcosa che mi è stata presa
- Ho fatto a qualcuno quello che vorrei fosse fatto a me
- Ho aiutato qualcuno con l’azione o con la parola
- Ho prestato senza sperarne nulla
- Sono stato colpito da una frase che mi ha fatto fare delle considerazioni e dei propositi
- Ho meditato su una frase del Vangelo e ho preso un impegno
- Ho contribuito a portare pace in una situazione
- Mi sono riproposto di togliere da me quel certo difetto
- Ho vissuto una situazione o un avvenimento con gli occhi e il cuore di Cristo
- Ho condiviso la gioia o le pene e la sofferenza con qualcuno
- Ho avvertito fortemente l’amore del Signore
- Ho trovato un particolare segno di Dio nella mia vita
- ………………………………………………………………………………………………………………………………………….

(*) in buona parte ricavati da volume di p. Carminati “Lettere di un settennio”



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Gianluigi Genovese
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