Discorso del Presidente de'OMCC - Movimento dei Cursillos di Cristianità in Italia

Cursillos di cristianità in Italia
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Discorso del Presidente de'OMCC

Carissimi fratelli,
Eminenza, Eccellentissimi, monsignori, sacerdoti, fratelli e sorelle
Un saluto specialissimo a nome del Comitato Esecutivo dell’Organismo Mondiale dei Cursillo di Cristianità (OMCC).
DeColores!

Il movimento dei Cursillos di Cristianità è nato negli anni quaranta , a Palma di Maiorca , in uno periodo tra i più turbolenti della storia dell’umanità, in una Europa distrutta dalla guerra, in un mondo piagato dai disordini, avido di pace ma sempre più ignorante delle cose di Dio.
In quel periodo i Cursillos sono stati una risposta adeguata alle sfide che si vivevano in Europa, specialmente dinanzi alla avanzante e crescente scristianizzazione.
Non è stato un compito facile, non sempre ben capito, incluso dentro la chiesa, perché il MCC durante quegli anni e stato un’avanguardia (e, come sappiamo bene, l’avanguardia deve rinnovare, e questo risulta rivoluzionario e doloroso).
Il MCC ha anticipato di molti anni gran parte di ciò che poi divenne realtà nella Chiesa con il Concilio Vaticano II. Fu l’ avanguardia, e per questo crebbe e portò frutto.

Basato sul suo carisma originale, presentò una proposta per una conversione e una sfida per la santità nella normalità. Santità per uomini e donne nella semplicità della vita quotidiana. Essere santo in casa, essere santo nell’ufficio, essere santo nella società, essere santo in giacca e cravatta, in tuta da operaio o in uniforme.
Nel promuovere un incontro con se stesso, un incontro specialissimo con Cristo, e il conseguente incontro con l’altro, il Cursillo ha cambiato milioni di uomini e donne e ha aiutato a santificare le vite, gli ambienti, il mondo.
Il movimento perde efficienza solo quando si separa del suo carisma e cambia il suo primo e più importante obiettivo che è evangelizzare da persona a persona, attraverso l’amicizia per fermentare di Vangelo tutti gli ambienti.
Anche oggi, il mondo e specialmente l’Europa, vive giorni difficili e pieni di confitti. E’ per questo che oggi siamo chiamati ad essere nuovamente avanguardia!
In un continente come il nostro, in cui il laicismo apre le porte al fondamentalismo, e cerca, in qualche modo, di "uccidere" l’idea di Dio, dobbiamo affrontare con coraggio questo nostro momento storico, il nostro oggi : con coraggio e senza paura.
Non temete! Non temete, ci ha detto il Santo Padre San Giovanni Paolo II.
Il Papa Benedetto XVI, durante la sua visita in Portogallo , ha lanciato una sfida a noi cristiani, dicendo che contava su di noi per la re-evangelizzazione dell’ Europa.
Io ripeto, non abbiamo paura perché è il nostro Papa Francesco che ci esorta.
Nell’ udienza concessa ai partecipanti del III Congresso Mondiale dei Movimenti e delle Nuove Comunità, il 22 novembre 2014, il Papa ci ha detto che dobbiamo conservare la freschezza del nostro Carisma, che dobbiamo rispettare la libertà di ogni persona e cercare sempre la comunione con la Chiesa; ma ci ha anche detto che non possiamo mettere "gabbie" allo Spirito Santo, perché passa attraverso noi per trovare risposte creative alle grandi sfide del mondo. Mi spiace ma ora vi dirò delle parole abbastanza dure: noi non abbiamo vissuto l’esperienza del Cursillo per diventare semplicemente delle brave persone , né per ridurre la nostra azione alla partecipazione ai sacramenti o più semplicemente per diventare aiutanti del nostro parroco. Gesù Cristo non ci ha chiamato a un Cursillo per essere degli “impiegati” della Chiesa, ma per essere messaggeri della Gioia del Vangelo attraverso la nostra testimonianza di fede, della nostra ricerca della santità nella normalità della nostra vita. Nel nostro mondo! Nella nostra Europa!
Questo è quello che Gesù Cristo si aspetta da noi!
Vuole che siamo Suoi messaggeri per tutti .. tutti!
E quando dico tutti, voglio dire tutti! I più sfavoriti, i più fragili e, soprattutto, i più poveri tra i poveri: quelli che non hanno Dio nella propria vita, perché si sono allontanati da Lui, i lontani da Dio, non hanno nulla! Non hanno niente! I lontani da Dio: sono la nostra periferia!
E’ per questo che siamo chiamati a trasmettere l’amore che Cristo ha per noi. Per tutti noi!
Abbiamo bisogno di saper essere la Chiesa dei nostri giorni e per i nostri giorni. Impariamo ad essere Chiesa per le donne e gli uomini d’oggi! Ora! Qui! Soprattutto nel mondo, in Europa, in ogni nazione, in ogni città, nella strada in cui viviamo! Essere santo e annunciare l’amore che Dio ha per noi; amore, che ci è stato rivelato da Suo Figlio Gesù!

Dobbiamo mantenerci uniti, attorno al nostro carisma basato sulle “Idee fondamentali del MCC”, ora redatto nella nuova edizione. Siamo un movimento di chiesa riconosciuto dalla Santa Sede con la pubblicazione del decreto pontificio con cui è stato approvato lo statuto dell’OMCC.
Proclameremo a voce alta il regalo del nostro carisma fondazionale e tutti lo faremo affinché la nostra vita, la nostra voce e i nostri gesti siano vita, voce e gesti di Cristo per coloro che non Lo conoscono.
Siamo, senza paura, l’avanguardia della Chiesa di Cristo vivo, normale e vicino, siamo gli agenti di rigenerazione della fede della nostra Europa!

Siamo come il nostro stimato amico, Eduardo Bonnìn, che volle chiamare se stesso “apprendista cristiano” e di cui, con grande nostra gioia, il Vescovo di Maiorca, Mons. Xavier Salinas, il 5 febbraio 2015 ha emesso il primo atto ufficiale per l’inizio del “ Processo di Beatificazione e Canonizzazione di Eduardo Bonnìn”.


Cristo conta su di noi!

De Colores!

Francisco Salvador
Presidente OMCC
Webmaster
Gianluigi Genovese
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